Domani si parte!

Domani finalmente si parte per Roma! Buon anno a tutti quindi e a risentirci il 3 Gennaio 2008 con foto e filmati!

Festeggiare il Capodanno a Roma significa avere l’imbarazzo della scelta. La maggior parte degli hotel e dei ristoranti di Roma offrono i tipici menù di Capodanno per il veglione di San Silvestro. Ci sono decine di feste organizzate in tutta Roma: si spazia dalle classiche feste di piazza, passando per i cenoni in splendidi palazzi e ville nobiliari, casali e ristoranti, arrivando ai party ed i veglioni più mondani organizzati in locali e discoteche per il prossimo capodanno romano.
Per chi vuole festeggiare il Capodanno in piazza a Roma, i festeggiamenti più famosi si concentrano attorno a Piazza del Popolo. In programma ci sono fuochi d’artificio e concerti rock fino a notte fonda. Chi preferisse una soluzione meno affollata ma non meno suggestiva, provi il romanissimo quartiere di Trastevere: i brindisi offerti nelle piazze e fuochi d’artificio nel clima della Roma autentica.

Come ogni anno, nella Piazza del Quirinale sarà organizzato il concerto augurale di musica classica con la presenza del Presidente della Repubblica Italiana e le maggiori autorità del governo italiano, che attenderanno lo scoccare della mezzanotte per brindare con tutti i convenuti al nuovo anno 2008.

La metropolitana di Roma prolungherà i suoi orari per tutta la notte, in modo da garantire a tutti di usufruire dei programmi e degli spettacoli che la città offre: musei aperti, concerti rock, musica classica e sinfonica negli auditorium ed in varie piazze del centro.

Checco er Carrettiere

Nella splendida cornice di Trastevere, uno dei quartieri più belli e caratteristici della Roma antica, si distingue Checco er Carrettiere, un ristorante dove tradizione e cultura del cibo si uniscono in un ambiente schietto e familiare.
Nei locali del ristorante, traspare l’esperienza delle tre generazioni che si sono tramandate quelle specialità culinarie che potete ritrovare e gustare nei piatti serviti. Una cucina definita “povera” ma piena di sapori, che nell’epoca Papalina sfamava intere famiglie dei ceti più popolari che veniva caratterizzata dal cosiddetto “quinto quarto”, l’equivalente delle parti meno pregiate dell’animale, come interiora, trippa, paiata, coda..
Piatti poveri che per poter essere gustati a dovere necessitano di una preparazione lunga e laboriosa. Una prassi che oggi sta scomparendo e che da Checco si conserva gelosamente per il cliente romano, maggior consumatore di queste specialità, ma anche per quel turista “non saltuario” che sceglie Roma da quarant’anni per la sua storia, la sua arte e i suoi indimenticabili sapori che puntualmente trova in Via Benedetta 10.
Oltre alla cucina tradizionale un’altra specialità di Checco è il pesce di paranza condito con estrema semplicità, per evitare di nascondere la sua freschezza e la sua qualità.

Per ricordare…Tsunami, 3 anni dopo

26 Dicembre 2004. Per ricordare le 230.000 vittime di quell’orrenda tragedia.

RIP